La rete di Vodafone in Italia, al 31 marzo 2011, conta 15.130 siti fisici presso i quali sono installate le Stazioni Radio Base in tecnologia GSM (12.525 impianti, prevalentemente dedicati al servizio voce, SMS ed MMS) ed intecnologia UMTS (12.434 impianti, principalmente per servizi dati di terza generazione). Per lo sviluppo dellarete sono impiegate le tecnologie più innovative e funzionali per assicurare ai clienti la migliore qualità del serviziodi connessione sia voce che dati. Vodafone Italia continua ad investire nella crescita delle Stazioni Radio Base in linea con l’esigenza di ampliare la Rete esistente al fine di garantire ai clienti qualità nei servizi voce e dati. Sviluppo della rete e attenzione al territorio Vodafone Italia valuta l’impatto elettromagnetico di ogni nuovo impianto per garantire il costante rispetto delle normative e minimizzare le possibili ricadute ambientali derivanti dallo sviluppo della rete. Ciascun intervento è programmato e attuato solo dopo aver considerato anche le specifiche istanze del territorio di riferimento, rispondendo a tutte le richieste degli enti locali sia nell’ambito del procedimento autorizzativo degli impianti, sia mediante specifici protocolli di intesa.
La normativa italiana impone limiti di esposizione ai campi elettromagnetici molto stringenti, con valori fino a cento volte più bassi di quelli fissati dall’International Commission on Non-Ionising Radiation Protection (ICNIRP) e di quelli vigenti negli altri Paesi dell’Unione Europea. Tutti gli impianti di Vodafone Italia sono progettati e realizzati nel rispetto della Legge Quadro n. 36 del 2001 e del Decreto dell’8 luglio 2003. Ogni intervento prevede una valutazione preliminare dell’impatto elettromagnetico che viene sottoposta all’approvazione delle Agenzie Regionali di Protezione dell’Ambiente nell’ambito delle rigorose procedure di autorizzazione definite dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche (Decreto Legislativo n. 259 del 2003).
Il Codice è stato modificato nel 2010 con l’introduzione dell’articolo 87-bis, semplificando le procedure per la modifica degli impianti e per l’installazione di nuovi apparati su impianti già esistenti, ma anche questo nuovo regime semplificato prevede comunque che tutte le modifiche sulla rete esistente continuino ad essere sottoposte al parere preventivo delle Agenzie Regionali di Protezione dell’Ambiente.
Nell’ambito dell’accordo quadro sottoscritto con Telecom Italia, al 31 marzo 2011 sono già stati condivisi 4.430 siti.
L’accordo quadro prevede che a partire dal 1° gennaio 2008 siano condivisi circa 8.000 siti esistenti e 1.800 siti di nuova costruzione.
Nel rispetto degli impegni dichiarati lo scorso anno e in linea con l’Accordo Quadro di Sharing con Wind, nel 2011 sono stati condivisi 1.033 siti.
A luglio 2010 è stato infine stipulato un accordo quadro di Site Sharing con H3G S.p.A. della durata di 18 mesi per la reciproca ospitalità sulle infrastrutture di rete. Al 31 marzo 2011 sono stati condivisi 168 siti.
Complessivamente tra Vodafone Italia e i tre operatori al 31 marzo 2011 sono stati condivisi 5.631 siti, raggiungendo e superando pienamente il traguardo prefissato da Vodafone Italia dei 5.500 siti condivisi.
L’iniziativa di Site Sharing, estesa durante l’anno anche a Wind e H3G, permette un utilizzo più efficace delle risorse ambientali migliorando l’impatto visivo e ambientale.
Con il Progetto Site Sharing vengono inoltre rafforzate le sinergie nei processi di realizzazione e mantenimento sia dei siti esistenti sia di quelli di nuova realizzazione, con evidenti vantaggi in termini di riutilizzo e di riduzione dei costi di esercizio delle infrastrutture, di utilizzo degli apparati di condizionamento e di energia elettrica.
Sono proseguiti gli interventi sulla rete al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica, attraverso l’ottimizzazione tecnologica ed il continuo monitoraggio dei consumi.
La tecnologia Single RAN consente di gestire in un unico hardware i sistemi GSM, DCS, UMTS e le tecnologie future, attraverso l’utilizzo di appropriate schede di sistema. Si tratta di nuovi apparati con una maggiore capacità d’integrazione che permettono di allocare all’interno di ogni singolo telaio standard le diverse tecnologie.
L’ottimizzazione tecnologica e la parziale condivisione di risorse di base per i diversi sistemi si traduce anche in un contenimento dei consumi elettrici complessivi dell’apparato. Vodafone Italia ha avviato nel corso dell’anno una prima fase di swap della rete, in particolare provvedendo alla sostituzione degli apparati BTS e NodeB di Sicilia e Sardegna; un piano sviluppato in pochi mesi e completato nel marzo 2011, che ha portato ad un risparmio energetico di circa 3 GWh.
L’installazione nella rete radio di strumenti per il monitoraggio dei consumi (AMR - Automatic Meter Reading) ha riguardato quest’anno 1.011 postazioni. La copertura ha così raggiunto complessivamente 5.200 siti di proprietà (sono infatti esclusi dal conteggio i siti condivisi con altri operatori nei quali Vodafone Italia è ospite), per una percentuale di infrastrutture dotate di AMR prossima al 44%.
La capillarità di questi sistemi di misura permette a Vodafone Italia di ottimizzare i consumi attraverso interventi mirati. Il monitoraggio è stato ulteriormente esteso anche sulle centrali MSC coperte da AMR (Automatic Meter Reading) su oltre il 40% delle sedi.
Questa tecnologia permette lo spegnimento controllato dei trasmettitori del sistema DCS 1800 nei momenti di basso traffico e prevalentemente nelle ore notturne, con un conseguente risparmio di energia elettrica. Nel corso dell’anno è stata estesa alla totalità dei siti nei quali il sistema è presente, ovvero circa 7.600 celle per un totale di circa 23.000 TRX che hanno consentito un risparmio di 2,8 GWh. Con il nuovo anno il sistema sarà sperimentato anche sulla nuova tecnologia Single RAN.
Il Progetto VINCI, presente in azienda ormai da diversi anni, prevede l’evoluzione dell’architettura di rete fissa attraverso innovazioni che portano ad una riduzione dei consumi energetici. Nel corso dell’anno sono stati sostituiti apparati destinati alla commutazione del traffico voce con apparati tecnologicamente più avanzati, a maggiore capacità che consentono un aumento dell’efficienza energetica a fronte di una riduzione dello spazio occupato dai siti tecnici.
Inoltre è stato avviato l’upgrade tecnologico degli apparati trasmissivi, che continuerà nel corso del prossimo anno. Nell’ambito del traffico internet e della gestione di SMS i progetti pianificati sono stati conclusi.

Contribuire alla crescita complessiva del Sistema Paese significa investire nel contesto sociale e ambientale nel quale operiamo.